Massaggio sonoro e Reiki

Le campane tibetane, o ciotole, sono antichissimi strumenti, le cui origini risalgono molto prima dell’avvento del Buddismo Indiano. In Tibet se ne fa risalire l’uso ai monaci Bonpo, che le utilizzavano come mezzi di guarigione sciamanica. Sono diffuse soprattutto in Tibet, Nepal, Cina e Giappone, ed insieme ad altri, come cimbali e gong, sono strumenti di guarigione armonica.

I suoni prodotti riescono ad armonizzare e ripristinare la delicata sintonia tra corpo e mente, troppo spesso resa disarmonica dalle condizioni di stress, inquinamento acustico ed ambientale in cui viviamo.Il loro utilizzo, oltre che nella meditazione, si concretizza nella pratica del massaggio sonoro, durante il quale le campane vengono poste sul corpo del ricevente, od estremamente vicino a suoi punti “chakra”,ed ivi fatte vibrare. Nella pratica può essere associata la recitazione di mantra o l’utilizzo del canto armonico.

Il corpo umano è un insieme di organi che possiedono una vibrazione individuale che va ad armonizzarsi in un unico insieme, e se gli organi sono sani, vibrano alla giusta frequenza, mentre se ammalati hanno una frequenza disturbata. Le vibrazioni delle campane tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale e stimolano così il corpo a ritrovare il proprio stato di armonia naturale, dando avvio e sostegno a tutti i processi di autoguarigione.

Si tramanda che le campane siano formate da una lega derivante dalla fusione di sette metalli che corrispondono ciascuno ai sette pianeti del sistema solare, e questo collegamento macro-micro cosmo permetterebbe il collegamento tra i sette centri energetici – chakra – con i sette Pianeti del sistema solare a cui i metalli alchemicamente sono collegati.

Questa “simbologia del cosmo” porta la vibrazione dei 7 pianeti che regolano la vita manifesta, nel corpo umano.

Più prosaicamente le campane sono costituite a una lega simile al bronzo, e producono una vibrazione che è concordante con quella emessa dalle cellule sane del corpo umano.

Per il fenomeno della “concordanza di fase” (quando due onde sonore tendono ad unirsi e a vibrare all’unisono), quando si percuote una campana tibetana si creano delle forti vibrazioni. Si viene così a creare una concordanza di fase fra la campana e la persona che vi è a contatto producendo di solito uno stato di profonda quiete interiore che accompagna in uno stato di coscienza ulteriore a quello del rilassamento, fino a raggiungere le onde teta e delta degli stati meditativi più profondi.

L’effetto visibile della corrente energetica prodotta dal suono delle campane è facilmente sperimentabile riempiendo la ciotola di acqua e poi suonando. Diventerà così evidente e visibile il movimento circolare dell’energia prodotta del suono, ed è facile capire quanto questa vibrazione sia intensa e possa propagarsi all’interno del corpo umano che è composto per più del 60% di acqua.

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Cristina Nardin

La Grotta di Luce

Operatore olistico professionale iscritto siaf, ipnologa della regressione alle vite precedenti, da più di 10 anni si occupa di crescita spirituale e benessere emozionale, integrando nella pratica diverse discipline, anche di matrice squisitamente sciamanica, in un percorso di continua ricerca per favorire un'armonioso equilibrio tra spirito,mente, corpo ed ambiente.